Bologna, il New York Times e la Bologna Design Week.

Bologna non ruota solo attorno al Cibo: la Bologna Design Week, la Fondazione Cirulli e lo Spazio Simon Gavina, la Fondazione Mast e Foto Industria, ABC e il Padiglione Barcellona di Mies van der Rohe, l’attesa Mostra sull’ Egitto al Museo Civico Archeologico.

Bologna torre asinelli bambina turista

Scrappy e scruffy, caparbia e spettinata, sono stati gli aggettivi scelti dal New York Times per descrivere Bologna in un articolo in ogni caso lusinghiero: specie per i bolognesi ancora poco inclini all’idea che si possa parlare di loro nell’ambito del turismo.
Paradossalmente la decantata qualità del cibo è figlia proprio di questo non volersi ancora riconoscere come meta turistica: i bar, i ristoranti e chi per loro, si rivolgono tuttora, in primo luogo, alla clientela locale.

Il New York Times solleva però una domanda rilevante: nel tempo che intercorre fra la prima colazione, il pranzo e la cena, cosa si fa a Bologna?

Più o meno ciò che chiedevano i bolognesi al Sindaco Virginio Merola, quando annunciava prima la pedonalizzazione di parte del centro storico nei weekend, e grandi lavori per magnificare le strade poi: va bene, noi verremo in centro a piedi, ma per fare cosa?

È in questo contesto che si colloca l’iniziativa del team Youtool con il patrocinio gratuito di EXPO Milano 2015, Triennale Design Museum, Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna e CERSAIE: la Bologna Design Week.
Il lodevole intento è quello di affermare che Bologna non sia solo la Città del cibo ma sia stata e possa essere anche molto di più.

Bologna, indicano i promotori dell’iniziativa, può diventare un hub per fare incontrare creatività e produzione.

Bologna era la città di Dino Gavina, al quale il Design italiano deve molto, se non tutto. E anche in risposta agli americani possiamo sottolineare come fu proprio grazie al bolognese Gavina, in viaggio a New York, nel 1962, per incontrare Marcel Breuer, che venne messa in produzione la poltrona icona del Bauhaus, la Wassily: tuttora regina delle sale d’attesa. [Notizia di questi giorni è che la Fondazione Cirulli abbia acquisito lo “Spazio Simon Gavina” a San Lazzaro di Savena, edificio progettato nel 1959 dai fratelli Castiglioni, con l’intenzione di creare uno spazio culturale polivalente animato da attività espositive:con spazi specifici dedicati all’archivio che ospiterà le oltre 200.000 opere della collezione, una biblioteca e un centro studi dedicato a Dino Gavina.]

Ma com’è stata la prima edizione della Bologna Design Week?

Il fatto che si trattasse di una rassegna non collaudata ha donato un carattere di freschezza ed entusiasmo che difficilmente si riscontra nel settore.
Richiamati dall’ottima campagna sui social media, o incuriositi dalle esposizioni nella prestigiosa Galleria Cavour, indigeni e forestieri, armati della mappa degli eventi dei luoghi, si sono cimentati in quella che è stata una vera e propria caccia al tesoro.
Otto percorsi tematici, centinaia di eventi in programma, tantissimi gli operatori -istituzioni, aziende, professionisti, attività- coinvolti.

Bologna Design Week Galleria Cavour Charlotte Perriand per Cassina Chaise longue (45 di 2)

Charlotte Perriand per Cassina, Galleria Cavour.

Bologna Design Week Galleria Cavour (46 di 2)

Galleria Cavour Green, Latifolia Group.

Realizzata in contemporanea a CERSAIE, richiamo per gli addetti ai lavori oltre che sponsor del progetto, gli eventi principali di Bologna Design Week si sono svolti in ambientazioni poco note -prima di tutto- ai bolognesi.

E questo è stato parte del suo successo.

Bologna Design week. Sala degli Specchi, Palazzo Pepoli Campogrande. Campogrande Concept.

Sala degli Specchi, Palazzo Pepoli Campogrande. Campogrande Concept.

Palazzo Isolani, Palazzo Pepoli Campogrande e l’Atelier Corradi: scenari incantevoli nei quali accedere attraversando cortili e percorrendo scale, sorridendo nel dubbio di stare violando la proprietà di qualcuno, ma rassicurati dalla presenza degli altri avventori.

Bologna Design Week Corte Isolani UKRAINIAN DESIGN (45 di 1)

UKRAINIAN DESIGN a Corte Isolani.

Il secondo aspetto a stupire i presenti è il fatto che in un’iniziativa rivolta principalmente agli addetti ai lavori chi non facesse parte della filiera si sentisse comunque calorosamente accolto.

Abbiamo assistito più volte a conversazioni in cui chi si presentava si dichiarava apertamente estraneo al Design, ma incuriosito dall’argomento, e da parte sia dei designer come delle aziende produttrici la risposta è sempre stata di una disponibilità che trasmetteva entusiasmo.

Atelier Corradi: Design Exhibition: Attraverso la luce del tempo.

Atelier Corradi: Design Exhibition: Attraverso la luce del tempo.

Bologna Design Week Atelier Corradi (46 di 3) Bologna Design Week Atelier Corradi (47 di 3)

L’unica nota di dispiacere – a volerne trovare una- è il fatto che l’iniziativa fosse in concomitanza con il Mercanteinfiera di Parma e questo ha determinato il mancato coinvolgimento del mondo del Modernariato e del Vintage di Bologna: perché il Design oltre ad essere progettualità è anche storia.

Corte Isolani: Sharing Design

Corte Isolani: Sharing Design

Cosa fare a Bologna nelle prossime settimane?

Fino al 24 ottobre, i disegni inediti del Padiglione Barcellona, realizzato da Mies van der Rohe per rappresentare la Germania all’Esposizione Universale del 1929 sono esposti negli Spazi ABC, in via Alessandrini 11. Negli anni ’80 nacque il progetto, non concretizzato, di ricostruire il Padiglione di Mies  van der Rohe a Bologna: vicino al Padiglione L’Esprit Nouveau di Le Courbusier, nell’area antistante la fiera. Del progetto fu incaricato l’ ingegnere Mario Ciammitti, ed è grazie al suo Archivio che ora possiamo godere di questo piccolo tesoro.

Fino al 1 novembre, la biennale di Foto Industria organizzata dalla Fondazione MAST  : quattordici mostre, a ingresso gratuito, dedicate alla fotografia industriale, al lavoro e all’impresa: dodici in prestigiose sedi del centro storico e due al MAST, curatore Urs Stahel. Le mostre nella sede del MAST, in via Speranza 42, proseguiranno fino al 10 gennaio 2016.

Il 16 ottobre, invece, inaugura al Museo Civico Archeologico la Mostra Egitto: Splendore Millenario. Gran parte della collezione egiziana del Museo Nazionale di Antichità di Leiden in Olanda si unirà a quella di Bologna, insieme a prestiti del Museo Egizio di Torino e del Museo Archeologico Nazionale di Firenze: in un percorso espositivo di circa 1.700 mq.

Respond to Bologna, il New York Times e la Bologna Design Week.

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