E se collezionassimo posate di design?

Quale servizio di posate scegliere se si è amanti del Design? Alessi, Sambonet, Georg Jensen e Ittala propongono alternative progettate da nomi quali Gio Ponti, i fratelli Castiglioni, Arne Jacobsen, Marco Zanuso, Renzo Piano.
Una scelta che pare difficile, ma bellissima.

quale servizio di posate scegliere


Lo ammetto, finora vivevo serenamente in compagnia del mio servizio di posate di IKEA di nome DATA. Le vidi mentre stavo mettendo su casa, sfogliando una rivista: accanto a bicchieri di cristallo, piatti lussuosi e una tovaglia che costava più di 10 servizi DATA tutti insieme.
Le posate DATA -disegnate da Carl Gustaf Jahnsson–  mi piacevano proprio: erano in acciaio satinato, avevano una forma minimalista e slanciata. In particolare mi piaceva la forchetta. Il design dei rebbi della forchetta è quello che mi fa piacere o meno le posate, da sempre.

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Giocattoli di Design per grandi e bambini.

giocattoli di design per grandi e bambiniC’è qualcosa di più bello di regalare un giocattolo a un bambino? Forse sì.

Regalargli un giocattolo che possa accompagnarlo anche nella sua vita di adulto, diventando un oggetto d’arredo: prima di tornare ad essere di nuovo un giocattolo nella mano di un nuovo bambino.

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Lack00 Danish Lab: la passione per il Modernismo Danese.

Intervista a Claudio e Francesca di LACK00 DANISH LAB: un progetto nato nel 2014 dall’amore per il design scandinavo degli anni ’50.

intervista a Lack00 Danish Lab|irbtt.com


Uno degli angoli più sottovalutati dalle riviste d’arredamento è quello dedicato alla TV.
Fateci caso: nelle case illustrate da queste splendide fotografie la TV non c’è mai.
Ed è curioso perché è difficile trovare nel 2015 qualcuno che non abbia una TV, e pure di svariati pollici.

La verità è che per quanto le TV nel 2015 possiedano mediamente un buon design, non altrettanto è possibile dire del mobile TV.

Nel migliore dei casi è un oggetto anonimo.

Ed è un peccato, perché esiste invece un mobile che si sposa perfettamente con le linee leggere del piedistallo di una TV del 2015: la sideboard danese degli anni ’50.

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Bauhaus a Dessau: colori, luce, natura.

Attraverso le fotografie dell’epoca siamo portati a immaginare il Bauhaus in toni di grigio: a Dessau possiamo vedere invece come ci fosse colore, luce e natura.



bauhaus dessau 2008 |irbtt.com (1 di 13)


Si dice il Bauhaus o la Bauhaus? Per imprinting ricevuto, io sono solita chiamarla al femminile, in quanto prima di essere uno stile o un movimento, prima di tutto la Bauhaus era una Scuola.

Una scuola prestigiosa, fondata da Walter Gropius, con sede prima a Weimar [1919-1925], poi a Dessau [1926-1932], infine a Berlino [1932-1933].

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Thisisdisplay un tempio on line del Graphic Design italiano.

Graphic Design Italiano anni 30-60

Una delle ragioni per le quali amiamo il Mid Century Modern, si deve al fatto che corrisponda all’epoca nella quale maggiormente si sia distinto il Design Italiano.

Il Web consente di osservare un fenomeno curioso:

ovvero come tutto il mondo sia paese, e ogni paese di fatto sia esterofilo.

Infatti, se si volesse guardare -senza muoversi dal proprio divano- le pubblicità o le copertine delle riviste italiane dagli anni ’30 ai primi anni ’60, con le quali il nostro paese si è distinto a livello internazionale nel campo del Graphic Design il sito che vi consigliamo caldamente di visitare è Thisisdisplay.org.

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La casa di Charles e Ray Eames: tesori che si trovano -anche- on line.

 

Questo cortometraggio di 11 minuti, dal titolo House: after five years of living, fu realizzato da Charles e Ray Eames nel 1955, montando oltre 300 diapositive, a distanza di cinque anni dal loro trasloco nella Case Study House No. 8, la vigilia di Natale del 1949.

La musica è stata scritta da Elmer Bernstein, che no, non è parente di Leonard, ma l’autore di numerose e celeberrime colonne sonore: La grande fuga, per dirne giusto una.

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