E se collezionassimo posate di design?

Quale servizio di posate scegliere se si è amanti del Design? Alessi, Sambonet, Georg Jensen e Ittala propongono alternative progettate da nomi quali Gio Ponti, i fratelli Castiglioni, Arne Jacobsen, Marco Zanuso, Renzo Piano.
Una scelta che pare difficile, ma bellissima.

quale servizio di posate scegliere


Lo ammetto, finora vivevo serenamente in compagnia del mio servizio di posate di IKEA di nome DATA. Le vidi mentre stavo mettendo su casa, sfogliando una rivista: accanto a bicchieri di cristallo, piatti lussuosi e una tovaglia che costava più di 10 servizi DATA tutti insieme.
Le posate DATA -disegnate da Carl Gustaf Jahnsson–  mi piacevano proprio: erano in acciaio satinato, avevano una forma minimalista e slanciata. In particolare mi piaceva la forchetta. Il design dei rebbi della forchetta è quello che mi fa piacere o meno le posate, da sempre.

Continue Reading

Bologna, il New York Times e la Bologna Design Week.

Bologna non ruota solo attorno al Cibo: la Bologna Design Week, la Fondazione Cirulli e lo Spazio Simon Gavina, la Fondazione Mast e Foto Industria, ABC e il Padiglione Barcellona di Mies van der Rohe, l’attesa Mostra sull’ Egitto al Museo Civico Archeologico.

Bologna torre asinelli bambina turista

Scrappy e scruffy, caparbia e spettinata, sono stati gli aggettivi scelti dal New York Times per descrivere Bologna in un articolo in ogni caso lusinghiero: specie per i bolognesi ancora poco inclini all’idea che si possa parlare di loro nell’ambito del turismo.
Paradossalmente la decantata qualità del cibo è figlia proprio di questo non volersi ancora riconoscere come meta turistica: i bar, i ristoranti e chi per loro, si rivolgono tuttora, in primo luogo, alla clientela locale.

Il New York Times solleva però una domanda rilevante: nel tempo che intercorre fra la prima colazione, il pranzo e la cena, cosa si fa a Bologna?

Continue Reading

Thisisdisplay un tempio on line del Graphic Design italiano.

Graphic Design Italiano anni 30-60

Una delle ragioni per le quali amiamo il Mid Century Modern, si deve al fatto che corrisponda all’epoca nella quale maggiormente si sia distinto il Design Italiano.

Il Web consente di osservare un fenomeno curioso:

ovvero come tutto il mondo sia paese, e ogni paese di fatto sia esterofilo.

Infatti, se si volesse guardare -senza muoversi dal proprio divano- le pubblicità o le copertine delle riviste italiane dagli anni ’30 ai primi anni ’60, con le quali il nostro paese si è distinto a livello internazionale nel campo del Graphic Design il sito che vi consigliamo caldamente di visitare è Thisisdisplay.org.

Continue Reading

No more posts.